Il 1° giugno scorso di esattamente dieci anni fa si tenne l’inaugurazione ufficiale della galleria ferroviaria di base del San Gottardo (due tubi della lunghezza di circa 57 km cadauno tra Erstfeld e Bodio), il più lungo e profondo tunnel ferroviario al mondo.
Se vi ricordate, all’inaugurazione erano presenti tra gli altri anche l’allora Cancelliera tedesca Angela Merkel, il premier italiano Matteo Renzi e il presidente francese François Hollande, oltre naturalmente al presidente della Confederazione Johann Schneider-Ammann.
I lavori di questa gigantesca opera d’ingegneria ferroviaria, che è costata oltre 12 miliardi di franchi, sono durati oltre un ventennio. Ecco le principali tappe del cantiere.
- 1993 (22 settembre) - Inizio ufficiale dei trafori e dei sondaggi preliminari
- 1996 - Apertura dei cantieri e inizio dei lavori preparatori
- 2003 - Avvio effettivo dello scavo nella roccia con le fresatrici
- 2015 (15 ottobre) - Caduta dell'ultimo diaframma nel tubo est
- 2016 (1° giugno) - Cerimonia ufficiale di inaugurazione
Per riassumere in poche parole quanto gigantesca è questa costruzione, che è stata anche definita come il "Cantiere del secolo", qui di seguito trovate alcuni dati significativi.


16'400 viaggiatori e viaggiatrici in media al giorno
Come potete vedere dalla tabella qui sotto, il numero di viaggiatori che attraversano oggi il San Gottardo in treno è quasi raddoppiato nel corso di dieci anni. Nel 2025, secondo le FFS, sono state in media 16’400 al giorno, contro le 9’000 nel 2015.
155 treni ogni giorno tra convogli passeggeri e merci
Il numero di treni che circola attraverso la Galleria di base è diminuito rispetto al 2016. Nel 2025 sono stati infatti in media 155 al giorno contro i 174 del 2016. I treni passeggeri sono 66 mentre i treni merci 89.
Dieci anni fa, nel vecchio tunnel del San Gottardo, transitavano in media ogni giorno ben 174 convogli, ripartiti in egual misura tra treni passeggeri e treni merci.
Sembra un controsenso se paragonato al forte aumento dei passeggieri e delle merci trasportate nel nuovo tunnel, ma vi è una spiegazione. Rispetto al 2015, i convogli sia merci che passeggeri che circolano oggi attraverso la Galleria di base hanno composizioni più lunghe, addirittura il doppio rispetto a quelli che circolavano sulla vecchia linea di montagna. Questo perché oggi i treni non devono più “arrampicarsi” fino ai vecchi accessi di Airolo e Göschenen.
Dal 2016 ad oggi sono transitati nella galleria circa 280'000 treni merci e circa 170'000 treni passeggeri.
Tempi di percorrenza più corti
Uno dei principali obiettivi per cui è stata progettata la Galleria di base era la riduzione dei tempi di percorrenza attraverso le Alpi. Oggi i treni circolano a una velocità di circa 200 km/h e oltre, quasi il doppio rispetto a quella nel vecchio tunnel. Chi sale sul treno a Zurigo arriva ad esempio a Milano dopo 3 ore e 17 minuti e a Lugano in meno di due ore (1h e 53 minuti, 50 minuti in meno rispetto al passato). Ad accorciare i tempi di viaggio rispetto a 10 anni fa, oltre alla galleria di base del San Gottardo, ha contribuito anche la galleria del Monte Ceneri lunga 15,4 km e inaugurata nel settembre 2020.
Per quanto riguarda la tratta Zurigo-Milano, vi è tuttavia da dire che si è ancora lontani dalle due ore di viaggio che erano state prospettate nel 1992, anno in cui il Popolo svizzero accolse alle urne il progetto delle Nuova Trasversale Ferroviaria Alpina (NTFA), della quale la Galleria di base del San Gottardo e quella del Monte Ceneri fanno parte.
“Dal punto di vista strutturale, un tempo di percorrenza di sole due ore non è attualmente possibile”, hanno affermato i responsabili delle Ferrovie Federali Svizzere. L’obiettivo realistico delle FFS è di ridurre il viaggio tra Zurigo-Milano a circa tre ore. “Secondo le conoscenze attuali, ciò sarà tuttavia possibile non prima degli anni 2030”.

Alcune promesse non (ancora completamente) mantenute
Oltre a certi tempi di percorrenza, un'altra promessa non ancora completamente mantenuta è il trasferimento di buona parte del traffico merci internazionale dalla strada alla ferrovia. Il numero di veicoli pesanti attraverso le Alpi resta infatti superiore al limite di 650’000 unità fissato per legge a seguito all’accettazione nel 1994 da parte del Popolo svizzero dell’Iniziativa delle Alpi. Il calo iniziato nei primi anni del 2000 è proseguito anche dopo l’apertura della Galleria di base del San Gottardo, ma il traffico merci su strada non è mai comunque sceso sotto le 863’000 unità (nel 2020). Negli ultimi anni si è persino notata una tendenza all’aumento, con ben 960’000 camion transitati nel 2024.
La causa principale dei ritardi nel trasferimento dei mezzi pesanti dalla strada alla rotaia è dovuta alle tratte di accesso alle trasversali alpine svizzere ubicate all’estero, dove i lavori di ammodernamento e ampliamento delle infrastrutture procedono a rilento. Finché le tratte di accesso in Germania e in Italia non saranno completate, ci saranno ancora ritardi sui tempi di percorrenza ferroviari ciò che compromette l’attrattiva e la competitività della ferrovia rispetto alla strada.
A distanza di 10 anni dall'inaugurazione della Galleria di base e a oltre 30 anni dal voto, si può affermare che non tutte le promesse fatte al Popolo svizzero prima della costruzione, sono state mantenute, o lo sono solo in parte (ad oggi almeno).
Che ne è successo del "vecchio" tunnel ferroviario?
Ricordiamo innanzitutto che la vecchia galleria a doppio binario lunga poco più di 15 km, venne inaugurata il 22 maggio del 1882 dopo 10 anni di costruzione sotto la direzione dell'ing. Louis Favre. Essa conserva tutt'oggi la sua importanza quale valida alternativa in caso di chiusura del nuovo tunnel. Lo è stato ad esempio durante la chiusura durata poco più di un anno della Galleria di base tra l'agosto 2023 e settembre 2024 a seguito del deragliamento di un treno merci.
Dal 2016 però la sua funzione primaria è cambiata; oggi questa linea viene prevalentemente utilizzata in chiave turistica. Sono circa 1'500 le persone che in media ogni giorno salgono a bordo dei treni "Gottardo" per percorrere la "vecchia" tratta. Questa linea "panoramica", ad eccezione del treno turistico Gotthard Panorama Express delle FFS, è gestita dal 2020 dalla Schweizerische Südostbahn (SOB).